Covid-19 e cooperative

Roma, 3 marzo 2020 – Emergenza coronavirus, servono misure urgenti. Alla luce della grave crisi che ha colpito la cooperazione sociale con la diffusione del contagio da Covid-19 e dei conseguenti provvedimenti restrittivi delle istituzioni nazionali, regionali e locali che hanno decretato la chiusura dei presidi scolastici e dei servizi educativi e sociali, Legacoopsociali chiede, in vista dell’incontro tra Governo e parti sociali del 4 marzo, che siano definiti interventi urgenti al fine di non penalizzare i lavoratori e dare certezza agli stipendi nonché limitare i danni alle cooperative che comunque risentono delle ricadute più generali dal punto di vista economico e sociale causate dall’emergenza sanitaria.

Pertanto chiediamo:

– un intervento che non crei sperequazioni fra le zone cosiddette “gialle” e quelle non identificate dai Decreti già emanati, ma che sono state comunque interessate da provvedimenti restrittivi delle autorità locali;

– semplificazione delle procedure per adire al FIS e incremento della capienza del Fondo a copertura delle richieste provenienti da tutti i territori interessati da ordinanze restrittive;

– la piena copertura degli impegni economici contrattuali a fronte del fatto che le chiusure non sono imputabili alle cooperative e che gli Enti hanno già a bilancio questi costi consentendo la regolare fatturazione anche con accordi di rimodulazione degli orari o rientro per attività non frontali. tale richiesta. Non ci sembra corretto che, in questa fase, si possa attuare un risparmio nei bilanci degli Enti sulle spalle di lavoratori e imprese cooperative.

“Abbiamo bisogno di dare certezza ai lavoratori – dichiara la presidente nazionale Eleonora Vanni – e alle cooperative su questi primi provvedimenti per impegnarci, insieme al resto del paese a partire dalle parti sociali, e in particolare con le comunità che abitiamo, a rilanciare economia e coesione sociale”.